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NEW YORK (Usa), 4 settembre 2008 - I tifosi degli Spurs possono tirare un sospiro di sollievo. L’intervento chirurgico alla caviglia sinistra di Manu Ginobili è perfettamente riuscito. L’argentino, operatosi a Los Angeles dopo il riacutizzarsi durante le olimpiadi di un problema che si trascinava dietro da tempo, dovrà rimanere fermo per tre settimane, poi potrà riprendere la rieducazione e nella migliore delle ipotesi tornerà sul parquet a fine novembre. Tempi tutto sommato più che accettabili per Gregg Popovich, il quale naturalmente avrebbe preferito che Ginobili, reduce da una stagione condita da diversi acciacchi, non avesse risposto (col solito entusiasmo peraltro) alla convocazione della nazionale Argentina. Tutto è bene quel che finisce bene a San Antonio dunque.
IL CASO MONTA - Situazione molto meno limpida invece a Oakland. I Warriors, infatti, sembrano molto scettici sulla versione fornita da Monta Ellis a proposito del suo infortunio alla caviglia sinistra. Il giocatore aveva dichiarato di essersi fatto male giocando una partitella di basket tra amici a Jackson, in Mississippi, ma Chris Mullin e il resto delle dirigenza, dopo aver indagato sull’accaduto, sembrano non credere alla tesi di Ellis, il quale rimarrà al palo per almeno tre mesi. Diversi tagli e abrasioni sulla gamba e sulla caviglia di Ellis sembrerebbero contraddire la dinamica proposta dal giocatore, per cui la franchigia adesso vuole vederci chiaro. Monta Ellis non parla, il suo agente nemmeno, ma la situazione rimane complicata. Golden State sembra avere intenzione di andare fino in fondo, anche perché su Ellis ha puntato moltissimo, avendo stipulato nella offseason con il cestista un sontuoso contratto da 66 milioni di dollari per sei anni.
BRAVATA - Decisamente paradossale anche la bravata dell’ex coppia delle meraviglie di Kansas Mario Chalmers-Darrell Arthur. I due giocatori scelti al draft di giugno sono stati pizzicati dalla Nba, durante il Rookie Transition Program, nel quale la Lega istruisce le matricole sul comportamento da tenere nella loro vita da cestisti professionisti, con un non meglio identificato quantitativo di marijuana, e sono stati rispediti a casa. Ora i due (Chalmers gioca a Miami mentre Arthur ha firmato con i Grizzlies), che non hanno rispettato le direttive della Lega accogliendo nella propria stanza d’albergo delle donne e facendosi trovare in possesso di sostanze illegali (marijuana appunto), verranno multati (si parla di 20.000 dollari a testa) e probabilmente anche squalificati per qualche gara.
TUONI - Da Oklahoma City invece arriva una notizia positiva per la Nba. La città ha scelto il nome per la sua nuova squadra Nba. Gli ex Seattle SuperSonics si chiameranno adesso Oklahoma City Thunder. "Trovare un nuovo nome e cambiare il logo di una squadra è un’impresa non indifferente, più complicata di quello che potrebbe sembrare – commenta il General Manager Sam Presti – abbiamo lavorato sodo, adesso siamo pronti a iniziare questa nuova avventura".
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Miglior giocatore della settimana
Ha fatto due punti e va bene cosi! :D
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